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Tecnologie satellitari e recupero ambientale nel primo cottage informatico made in Italy

di Paola Guidi 02.07.1998 17:00

In Liguria realizzato il progetto di telematizzazione e di restauro di un antico borgo medievale

"L'intervento di telematizzazione è stato progettato e realizzato da Valerio Saggini e Stefania Belloni della società milanese Teleura in collaborazione con Telecom ed è unico in Europa per la densità e la qualità dei servizi e degli interventi architettonici".
Il futurologo Alvin Toffler parlava, negli anni 80, di cottage informatico, a proposito delle possibilità di lavorare a casa grazie ai collegamenti telematici audio e video. I primi abitanti dei primi cottage informatici italiani hanno realizzato questa previsione e a giugno una coppia di professionisti torinesi (docente universitario lui e dipendente di una casa editrice lei) hanno festeggiato il loro insediamento a Colletta di Castelbianco, uno splendido borgo medievale sopra Albenga, abbandonato dagli abitanti ma ora ritornato a vivere grazie a un complesso intervento di recupero e di telematizzazione.

Il borgo, nel quale arriveranno altri abitanti, è dotato delle più recenti infrastrutture di telecomunicazione così che chi vi abita può accedere direttamente e ad alta velocità alla rete Internet, avvalersi della rete telefonica Isdn e di tutti i servizi a larga banda attuali e futuri come il Vod (video-on demand).
L'intervento di telematizzazione è stato progettato e realizzato da Valerio Saggini e Stefania Belloni della società milanese Teleura (E-mail infoteleura.it) in collaborazione con Telecom ed è unico in Europa per la densità e la qualità dei servizi e degli interventi architettonici.

Il restauro è stato seguito dall'architetto Giancarlo De Carlo; la conformazione del borgo segue perfettamente le balze irregolari del crinale e la ricostruzione si è attenuta con fedeltà agli spazi e ai materiali originali. Man mano che procedevano i lavori, i progettisti notavano come la pietra locale e l'articolazione dei nuclei abitativi consentiva l'inserimento delle infrastrutture tecnologiche meglio di quanto accade di solito con le tipologie di edilizia pesante in cemento armato.

Questa singolare reciproca adattabilità si è riflessa, ad esempio, sulla scelta del cablaggio a stella, utilizzato per la trasmissione dati su protocollo Ethernet e per la fonia. La struttura a stella, facilmente inseribile in un tessuto urbano articolato, si basa su un centro-stella posto in un locale tecnico dove si trovano il Pabx, il firewall, il server Intranet, il server Web e il router per la connessione a Internet.

La centrale telefonica. La centrale Ericsson Md110, interamente digitale, in tecnica Pcm, compatibile con gli standard internazionali esistenti è in grado di crescere nel tempo, semplicemente aggiungendo i moduli necessari. Gli abitanti possono contare sulla possibilità di usufruire di servizi evoluti anche futuri. Il servizio di messaggeria vocale fornisce: il benvenuto con guida all'utente, 12 ore di registrazione per la segreteria telefonica, sistema di cortesia su linee entranti e in attesa in modo che chiunque telefoni venga in diversi modi assistito.

Tre reti per gli abitanti. A Colletta sono disponibili tre sistemi di comunicazione: quello fonia e dati del borgo, la rete pubblica fonia e dati e Internet. Un sistema Cordless Dect, del tipo di "Fido", copre l'intero borgo ed è basato su Freeset Det 800 di Ericsson, che offre un raggio d'azione sino a 250 metri e, in più, gli stessi servizi del telefono fisso e l'accesso a quelli della rete digitale.

Negli appartamenti. Ogni abitazione è dotata di due prese telematiche multifunzionali per telefono, videotel, fax di gruppo 4, computer, videoconferenza, set-top-box per il Vod e la tv interattiva. Il sistema di messaggeria vocale digitale voice mail, integrato nella centrale Isdn evita la tradizionale segreteria telefonica collegata al singolo telefono.

Accesso speciale a Internet. Un router interconnette la rete locale a Internet ma questo di Colletta non è realizzato con un modem su linea telefonica commutata, bensì su un circuito di connessione permanente ad alta velocità con una qualità e dei servizi attualmente disponibili solo per università e grandi aziende.

Satellite e via cavo. Un sistema centralizzato satellitare assicura la miglior ricezione; ciascuna delle due prese installate in ogni casa è in grado di ricevere direttamente i segnali dai convertitori Lnb Twin (per segnali analogici e digitali) collegati. Tutti i canali sono così visibili. Il sistema garantisce inoltre una qualità video elevata e l'audio stereofonico Hi-fi, sintonie di stazioni radio e diverse lingue, oltre all'accesso al teletext. É prevista l'installazione di una tv locale via cavo, studiata sulle specifiche esigenze degli abitanti e dotata delle tecniche di comunicazione più attuali, quali la tv interattiva, il Vod e Internet-tv.

Privacy e sicurezza. Gli abitanti di Colletta hanno il pieno accesso alla rete interna ed esterna mentre dall'esterno sarà impossibile collegarsi con la rete locale. Ogni abitazione e ogni parte del borgo sono inserite in un sofisticato sistema di telesicurezza e telesorveglianza. I telefoni delle abitazioni possono usufruire anche di una funzione nuova, quella che consente di leggere sul display l'identità dell'utente che chiama.

In occasione dell'inaugurazione del borgo di Colletta, sono stati eseguiti dei concerti, organizzati dall'Associazione Colletta di Castelbianco, per Theremin, il primo strumento musicale elettronico della storia inventato negli anni 30, in Unione Sovietica, da Léon Theremin e la cui peculiarità consiste nel fatto che si suona senza doverlo toccare. Le mani muovendosi secondo precise tracce e direzioni, all'interno di un campo magnetico, danno origine a suoni e melodie.

Il Theremin è stato suonato da Lydia Kavina, la musicista russa universalmente riconosciuta come la più grande specialista di Theremin esistente, nella suggestiva cornice naturale dell'anfiteatro di Colletta, nel silenzio di una valle intatta che ha esaltato la qualità del concerto. Il Theremin si basa su due generatori ad alta frequenza alimentati da batterie, che producono suoni con frequenze che, non essendo udibili dall'uomo, vengono filtrate e smorzate.

Una mano alzandosi e abbassandosi aumenta o diminuisce il suono, mentre l'altra, con micromovimenti ottiene sfumature raffinate. Usato dai Beach Boys in Good Vibrations e dai Led Zeppelin, il Theremin servì anche a Robert Moog per sviluppare il primo sintetizzatore musicale moderno, il "moog".

L'Associazione Colletta di Castelbianco ha inoltre avviato una serie di iniziative, senza fini di lucro, per promuovere manifestazioni culturali e sperimentazioni tecnologiche, tra le quali, a settembre, il convegno "Dalla pietra al bit", che vedrà la presentazione del libro "Dalla pietra al bit: riscoprire il senso del luogo nell'era del villaggio globale" a cura di Valerio Saggini.

[Il Sole 24 Ore, 3 luglio 1998]




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