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Trovato in: http://www.teleura.com/article/articleprint/92/-1/14/
Ritorno al futuro
La comunità del futuro in un villaggio medievale? Edoardo e Jessica Fano scoprono se Colletta di Castelbianco rappresenta il modello del futuro
| L'ideatore di questo progetto, costato approssimativamente 15 miliardi di lire e che ha visto la collaborazione di Telecom Italia, è Valerio Saggini (Teleura).
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Provate ad immaginare: niente pendolarismo, niente traffico né inquinamento, nessun capo che vi respira letteralmente sul collo, e la sveglia all'alba che è ormai un lontano ricordo (a meno che non siate di quelli a cui piace ammirare il paesaggio fin dalle prime luci, dalla vostra postazione in cima alla collina). Un sogno proiettato nel futuro, causato dallo stress che precede il risveglio di un lunedì mattina? Tranquilli, niente di tutto questo. La possibilità di lavorare senza superare la vostra porta di casa è già una realtà ed ha il nome di Colletta di Castelbianco, il nuovo e per ora unico, in Italia e in Europa, villaggio globale, raro esempio di commistione tra alta tecnologia e conservazione dell' ambiente.
Colletta, annidata sulle colline, si trova a 300 metri sul livello del mare, al centro della valle Pennavaira nell'entroterra ligure, in provincia di Savona. All'interno del Comune di Castelbianco, Colletta si presenta agli occhi del visitatore come un luogo ideale per coloro che desiderano lavorare da casa in un isolamento idilliaco.
Questo piccolo villaggio di epoca medievale, risalente al tredicesimo secolo, è stato restaurato e trasformato in un paradiso tecnologico del lavoro per chi vuole essere aggiornato sugli ultimi sviluppi del settore telecomunicazioni ed allo stesso tempo è alla ricerca di uno stile di vita meno stressante.
Un obbiettivo apparentemente irraggiungibile per un villaggio che ha vissuto sulla sua pelle una forte emigrazione, quando durante gIi ultimi secoli gran parte dei suoi abitanti se ne sono andati attratti da prospettive più rosee e non necessariamente legate all'agricoltura. Non c'è poi da stupirsi se un terremoto, nel1887, ha contribuito allo spopolamento di Colletta, che negli ultimi trent' anni è rimasta completamente disabitata. Il notevole progetto di attirare gli 'eremiti' del terzo millennio in un luogo sperduto tra le colline è stato sviluppato da un gruppo di esperti in infrastrutture informatiche ed architettura.
Il progetto ha preso forma durante i primi anni novanta ed è previsto che i lavori vengano terminati alle soglie del nuovo secolo.
L'ideatore di questo progetto, costato approssimativamente 15 miliardi di lire e che ha visto la collaborazione di Telecom Italia, è Valerio Saggini (Teleura). Saggini ci dice con entusiasmo: 'l'idea è quella di dimostrare che è possibile riportare in vita questi luoghi dove una persona puo vivere qualitativamente bene, in modo senz'altro diverso da una città, eliminando i trasferimenti in modo da sfruttare al massimo il tempo a disposizione, il tutto grazie anche all'esistenza delle attuali tecnologie di telecomunicazione.' Entusiasmo facilmente condivisibile.
Il responsabile del restauro architettonico del villaggio è il noto architetto Giancarlo De Carlo, già autore ad Urbino di opere di rinnovo nel rispetto della tradizione.
Il processo di restauro è avvenuto senza intaccare il preesistente sistema 'crostaceo', termine di invenzione dello stesso De Carlo: cellule tra loro aggregate, il cui insieme puo essere ingrandito o rimpicciolito a seconda delle necessità degli abitanti, sebbene allo stato attuale tali cellule siano suddivise in unità di grandezza media che ne consenta la vendita e permetta al progetto di essere valido anche da un punto di vista commerciale. Il fatto poi che le costruzioni in pietra naturale abbiano facilitato l'inserimento di una tecnologia moderna a base di cablaggi in fibra ottica ha permesso di equipaggiare Colletta con le più avanzate infrastrutture tecnologiche, necessarie per attirare chi ormai del computer non puo più fare a meno. Senza però rinunciare al suo fascino pittoresco, dal momento che il villaggio nel suo insieme ha mantenuto l'antica capacità di confondersi con la natura circostante. Lo stesso parcheggio previsto per gli abitanti, che dovrebbe essere pronto per la fine dell' anno 2000, sarà costruito scavando all'interno della collina appena fuori Colletta. Per il momento invece abitanti e visitatori devono salire a piedi al villaggio dalla strada principale.
Ogni casa è provvista delle stanze essenziali (cucina, camera da letto, studio, bagno), quasi tutte hanno una terrazza e alcune anche un piccolo giardino. L'aspetto più importante è però che la connessione on-line con il futuro viene assicurata ovunque. Ogni abitazione infatti è provvista di due prese a muro che garantiscono collegamenti costanti ad Internet (linea iSDN) e la possibilità di avere una TV satellitare. La stessa Colletta nel suo insieme ha un ampio sistema di cablaggi che permetterà un agile adattamento ai futuri sviluppi tecnologici.
Ma veniamo al sodo: a disposizione dei possibili acquirenti ci sono più o meno tra 60 e 65 case, in vendita dal mese di marzo di quest' anno. Finora 25 di queste sono state prese al volo ad un costo di approssimativamente 4 milioni di lire al metro quadro, ma i prezzi sono in aumento mano a mano che i lavori si avviano alla conclusione. Che genere di persone sono i compratori? Qual' è, oseremmo dire, il tessuto sociale di un posto dove si può avere il desiderio di staccare momentaneamente la spina del futuro per fare una pausa nel presente (o meglio, nel Medioevo)?
Si tratta di un agglomerato di varia umanità. Le professioni degli abitanti attuali sono rappresentate infatti da un professore universitario, un architetto, un costruttore, un imprenditore operante nel campo dei gioielli, degli industriali, una scrittrice e una coppia di chirurghi. L'unica cosa che li accomuna, oltre al desiderio di fuga dalla città e il legame più o meno stretto con l'informatica, è l' essere tutti di mezza età. Non si tratta quindi di un villaggio di piccoli geni del computer.
In ogni caso 'i bambini vanno pazzi per Colletta', ci dice Saggini. I bambini possono infatti correre liberamente nell'area giochi della piazza centrale e vengono probabilmente incoraggiati a farlo, con la possibilità che siano controllati da vicino con un occhio, mentre l'altro rimane presumibilmente fisso sullo schermo.
Se poi l'idea di staccarvi dal computer per fare degli acquisti vi sembra troppo stressante, c'è persino uno degli abitanti che funge tanto da guardiano che da 'procaccia', vigilando sulla quiete 'globale'e soddisfando le vostre richieste con consegne a domicilio.
Naturalmente l'opportunità di uscire di casa non viene affatto esclusa a priori. Nel villaggio c'è un Cyber-Caffè che rappresenta un punto d'incontro per gli abitanti di Colletta attuali e futuri e dove i collegamenti via Internet sono all'ordine del giorno. Il Caffè ospita anche eventi culturali quali concerti, presentazioni di opere varie.
Un campo da golf, campi da tennis, un centro ippico, un aeroclub e un ippodromo sono a meno di 20 km e facilmente raggiungibili in macchina da Colletta, Così come la riviera ligure, località Albenga.
Saggini ci fa subito notare i benefici del recupero e della modernizzazione, nel rispetto della tradizione, di questo antico ambiente rurale (attraverso il turismo e il cablaggio in fibra ottica a vantaggio dell'intera valle e di tutti i suoi abitanti) ma al tempo stesso considera poco probabile la nascita di altre 'Colletta' nella stessa valle o l'insorgere di altre problematiche che l'aumento del traffico puo portare con sé. 'Colletta presenta un insieme di caratteristiche uniche nel loro genere e tali da renderla particolarmente adatta ad un progetto di questo tipo. Non a tutti piace Colletta e chi decide di venirci non è il tipico turista, cosicché non diventerà mai meta del turismo di massa.' 'La gente che vive a Colletta non la considera come una seconda casa dove trascorrere il fine settimana o le vacanze estive, bensì come un luogo dove poter lavorare, concentrarsi, senz'altro vivere. Ci ha fatto un enorme piacere vedere l'entusiasmo che i primi abitanti hanno messo in questa esperienza, oltre alla loro voglia di collaborare al progetto suggerendo miglioramenti.'
Con l'aiuto di questo piacevole pensiero, potete finalmente bandire dalla vostra mente i lunedì mattina, relegandoli nel dimenticatoio del passato.
[Baglioni, dicembre 1998]