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Breve storia del Content Management

La storia del Content Management non ha inizio con l'invenzione del computer. Ma l'incontro con l'informatica - dalle tecnologie per l'elaborazione dell'immagine elettronica, al Document Management, al Web Content Management - ha impresso una svolta nello sviluppo della disciplina, con importanti ricadute sia in campo editoriale che nelle diverse branche delle attività aziendali.

La storia del Content Management - gestione dei contenuti - non ha inizio con l'invenzione del computer. È infatti assai più antica, risalendo, almeno, all'invenzione della scrittura e alla fondazione delle prime biblioteche.

Ma per venire a tempi più recenti e concentrando la nostra attenzione al settore delle imprese (la gestione dei contenuti nei settori dell'editoria e del giornalismo sarà oggetto di futuri approfondimenti), possiamo notare che da un secolo a questa parte le tecnologie utilizzate nelle aziende per creare (e/o acquisire), gestire e pubblicare documenti di vario tipo come corrispondenza, libri mastri, fatture, ordini di acquisto, cataloghi, memorandum, telegrammi ecc., consistevano di un insieme di procedure ben precise, nonché di strumenti come fogli di carta, registri, macchine da scrivere, cartelline, spilli, fermagli, graffette, faldoni, vaschette per corrispondenza e classificatori.

L'incontro dell'informatica con il content management avviene negli anni '80 del secolo scorso, nel momento in cui le tecnologie di elaborazione elettronica delle immagini consentono di sostituire gli immensi archivi cartacei (per esempio nel settore assicurativo) con archivi di immagini elettroniche, e introducono, con la codifica nel software delle procedure di trattamento dei documenti, il concetto di workflow.

Più o meno nello stesso periodo, con la diffusione su larga scala del personal computer e delle applicazioni per l'automazione d'ufficio (elaboratori di testi, fogli di calcolo, programmi di presentazione ecc.) si apre un periodo di anarchia: il venir meno del classico controllo centralizzato, che aveva caratterizzato l'informatica fin dalle sue origini, dà luogo al proliferare incontrollato dei documenti all'interno degli uffici, facendo avvertire drammaticamente l'esigenza di un sistema in grado di gestire il ciclo di creazione, pubblicazione e archiviazione dei documenti elettronici.

Con l'introduzione, all'inizio degli anni '90, delle Local Area Network (LAN) - le reti locali - e delle applicazioni Client-Server, si creano le condizioni per il ristabilirsi di una forma di controllo centralizzato. Nascono le prime applicazioni di Document Management - gestione dei documenti (ma sarebbe più corretto dire "gestione di file") - che consentono, anche grazie alla convergenza con i sistemi di archiviazione basati sull'immagine elettronica, di stabilire procedure codificate per la gestione dei documenti (creati con applicazioni esterne al sistema stesso) e rendono più semplice l'indicizzazione e la ricerca grazie all'introduzione di meta informazioni.

Ma è l'imporsi di Internet, a partire dalla metà degli anni '90, sia come mezzo di comunicazione di massa che come strumento per la comunicazione d'impresa, a imprimere un'accelerazione decisiva alla disciplina del Content Management.

Se, in principio, i siti web erano poco più che insiemi di pagine statiche assemblate a mano, magari con l'ausilio di un editor HTML, da uno più web master, l'evoluzione di Internet, che porta a siti web ricchissimi di informazione e sempre più simili a vere e proprie applicazioni, fa emergere l'esigenza di sistemi che, automatizzando le operazioni ripetitive e distribuendo diversamente il carico di lavoro, risolvano il problema del collo di bottiglia rappresentato dalla figura, ormai anacronistica, del web master.

Ed è la natura stessa di Internet, intrinsecamente dinamica, ipertestuale e interattiva, a provocare un salto concettuale. I sistemi di Web Content Management, infatti, vanno nella direzione di una maggiore granularità nell'utilizzo dell'informazione, e di una concezione più fluida del contenuto. Laddove i sistemi di Document Management prendevano in considerazione il documento nella sua interezza senza preoccuparsi troppo di ciò che il documento contiene (i suoi elementi) e consideravano il contenuto come un insieme di documenti, i sistemi di Web Content Management assumono la componente come unità fondamentale del contenuto, considerato ora come una galassia di componenti che, diversamente combinate, possono dare luogo a innumerevoli nuove pubblicazioni, destinate a una pluralità di canali: dal web alla carta stampata, dai telefoni cellulari ai PDA.

Questo approccio, strettamente legato all'adozione del liguaggio XML come lingua franca del contenuto, schiude orizzonti nuovi che travalicano i confini applicativi di Internet, andando nella direzione di una gestione integrata, multimediale e multicanale dei contenuti, sia in campo editoriale che nelle diverse branche delle attività d'impresa.

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