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Vivere connessi

Il villaggio telematico? Esiste e si trova a Colletta di Castelbianco dove una splendida borgata medioevale risalente al XIII secolo, disabitata da diversi anni e situata a pochi chilometri da Albenga (Sv), è tornata a vivere grazie a un complesso intervento di recupero e di telematizzazione che gli ha fatto guadagnare il titolo di primo esperimento di "cottage informatico" a livello europeo.

Oggi, grazie al lavoro svolto dall'architetto Giancarlo De Carlo e ai progetti concepiti da Valerio Saggini e Stefania Belloni, in questo antico luogo si trovano 65 appartamenti super tecnologici con prese telematiche multifunzionali per telefono, videotel, fax, computer, videoconferenza, set-top-box per il Vod e la tv interattiva e, come se non bastasse, un sistema satellitare centralizzato.
Il villaggio telematico? Esiste e si trova a Colletta di Castelbianco dove una splendida borgata medioevale risalente al XIII secolo, disabitata da diversi anni e situata a pochi chilometri da Albenga (Sv), è tornata a vivere grazie a un complesso intervento di recupero e di telematizzazione che gli ha fatto guadagnare il titolo di primo esperimento di "cottage informatico" a livello europeo.

«L'idea di partenza era di creare un luogo ricreativo alternativo a pochi chilometri dal mare. Poi - spiega Alessandro Oampirio, geometra coinvolto in questo progetto partito nel '91 e terminato sei anni dopo - un nostro collaboratore ha pensato di dar vita a un villaggio dotato delle infrastrutture più moderne per vivere lontano dal caos, dallo smog e dal traffico senza però rinunciare a sentirsi parte del mondo intero».

Così è stato. E oggi, grazie al lavoro svolto dall'architetto Giancarlo De Carlo e ai progetti concepiti da Valerio Saggini e Stefania Belloni, in questo antico luogo si trovano 65 appartamenti super tecnologici con prese telematiche multifunzionali per telefono, videotel, fax, computer, videoconferenza, set-top-box per il Vod e la tv interattiva e, come se non bastasse, un sistema satellitare centralizzato.

Un posto dunque per vivere a contatto con la natura senza perdere di vista la propria attività lavorativa. «Oltre agli abitanti del luogo - racconta ancora Alessandro Pampirio - qui soggiornano per periodi più o meno lunghi un architetto norvegese che grazie a internet termina i propri progetti pur trovandosi a diversi chilometri di distanza da Oslo; un professore universitario che tiene corsi online e una famiglia inglese che da qui si collega al proprio ufficio di Londra. Non mancano poi alcuni personaggi famosi come per esempio Marco Ravelli, sociologo e scrittore, che ha scelto questo luogo per conciliare lavoro e svago».

In sintesi Colletta si presenta come il prototipo di città del Terzo millennio, cioè il luogo ideale per chi è in cerca di un rifugio, di pace e tranquillità e non ha alcuna intenzione di rinunciare ai confort delle grandi metropoli.

[Libero News2000, 30 ottobre 2001]

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